Ok tanti la criticano e hanno le loro ragioni
tanti la celebrano e hanno le loro ragioni
io l’ho trovata poetica
è l’effetto che fa assaggiare la mostra di Carmi che ormai è finita
Non so se l’autore lo voglia (potrei sempre chiederglielo) ma immagino non gli dispiaccia, altrimenti non sarebbe così garbato nel tratto e nei temi, così immediato ed efficace nella comunicazione, così semplice e raffinato nella composizione.
Vedere atomi (di pizzo) che sfuggono dalle bombe atomiche proprio mentre sto leggendo un libro sulla loro origine (delle bombe e anche degli atomi) beh anche quello è un effetto speciale niente male.
Si fa un gran parlare di sassi da queste parti che uno dice ci sarà una spiaggia
Nu
Niente spiaggia ma altre cose
Piuttosto buchi cavità caverne insomma
Sassi che l’uomo ha consumato (…)
C’è tutta una storia sua da raccontare la cui morale è una cosa così: per aiutare le persone è soprattutto utile capire di cosa hanno davvero bisogno
È un po che mi ronza in testa questa cosa delle luci viste da sotto, come dire il punto di vista dei pesci, come dire tutto diverso dal solito intorno a te, è solo un punto di vista, è un sogno un incubo una nostalgia?
Non so. Però mi rende l’idea del profondo. E poi ho sempre avuto la mania dei gusci di noce.
nel senso film documentari pièce teatrali conferenze tipo due per uno nel giro di una settimana
se non scrivo un pezzo finisce che le perdo come le opere d’arte distrutte dalle guerre rivolte rivoluzioni varie
e ci sono api sedie tavoli musica telecamere nascoste nelle piantagioni di cacao e api ancora api
ma che caldo faceva poi quella sera a teatro
forse per sentire lo stesso caldo delle cinque figlie della Bernarda
A piccole dosi
A piccoli fiori
A piccoli particolari
A momenti
A colori tutti suoi
Non è così male…
Se poi c’è la sua musica apposita molto adolescenti anni settanta, che la senti in compagnia con tantammmmore è meglio ancora.




cioè di come si possa immaginare che una cosa diventi luce, oppure che sia la luce a fare cose
questione di aver bisogno di esprimersi… giusto farmacistailluminato?




statue di marmo nere su nero: un catalogo che si apre a leporello, foto che costringono a nuove interpretazioni, stupori del fotografo che non le riconosce neanche, ragionamenti del filosofo, allitterazioni del letterato e aggiornamenti del conservatore del museo che le vede daccapo
soprattutto una dimostrazione palese tautologica evidente e anche un po’ palindroma di alcuni fatti:
1. il degrado aggiunge pathos all’opera
2. il restauro è interpretazione
3. la foto è interpretazione che non modifica la materia
4. lucaforno usa un punto di vista più artistico dell’arte stessa
ps il titolo di mostra e catalogo è perfetto
