aprile in alto


nove del mattino

cinguetii lontani

torrente in fondovalle

le cascate ancora gelate

tanta neve dove si ammucchia

prima erba dove s’è sciolta

primo pomeriggio

sgocciolii

abbaiare di cani turisti

e più tardi la prima (?) marmotta

tradizione 

C’è questa cosa che nelle chiese di alcune città (mica tutte) dal Giovedì che precede Pasqua fino al primo pomeriggio del Venerdì, cioè nel giorno in cui è stata istituita l’Eucarestia, si usa meditare per gesti immagini e spazi sulla presenza del corpo di Cristo in un pezzo di pane.

Così ti trovi sul far della sera nei vicoli della vita notturna che si sta animando oppure in quelli bui e dimenticati persino dai ratti a passeggiare, cercare chiese aperte, incrociare un altro tipo di vita notturna, quella di coloro che stanno seguendo una tradizione, la visita a questi altari provvisori.

E raccogli pezzi di frasi, parole, saluti, auguri, preoccupazioni, commenti, incontri e il silenzio di angoli raccolti a ripensare avvenimenti lontani che si fanno vicini.

come al circo


dunque.

in questa avventura del pilates c’è anche l’opzione “oggi mi voglio divertire” 

però tale opzione non è – come tutto qui – interpretata in modo lineare:

come si evince dall’apposita foto, divertirsi significa sudare faticare impaZire scendere salire saltare piegare girare allungare alzare strisciare e soprattutto stare in equilibrio dove in equilibrio proprio non si può stare

la prossima volta scelgo l’opzione “oggi spero di arrivare in fondo senza danno”

quadro neve luce 

e niente c’è questo quadro che incarna positivamente le mie ansie metafisiche come dicevamo anticamente

intanto c’è la neve

poi è sera

una stella (magari è un pianeta)

e in mezzo le case, c’è qualcuno in casa: le luci sono accese

fa freddo ma puoi ancora arrivare prima che faccia buio

è inverno ma sa già di primavera

insomma è perfetto questo quadro qui

molto bene averlo visto

e fotografato per degustarlo

e descritto per ricordarlo

coraggio molliccio

a saperlo prima che un giorno mi avrebbero proposto di saltellare su bosi instabili e mollicci con in mano una palla pur’essa assai molliccia resa instabile da un liquido rossiccio ballonzolante al suo interno

ecco non so come avrei reagito

ma non sapevo allora che il pilates fosse un esercizio di coraggio e di fantasia

castagnitudine

e permetti

Avatar di Annaldecristoryboardversomoranego

il bello è che non finisce subito

il bello è che continua sotto la pioggia

mentre tutto si disfa

molto bello mentre si disfa

marcisce

vengono i vermetti grassi

ma tanto castagne ce ne sono ancora

anche per loro

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fb addicted

come se non bastasse la ludopatia

come se non esistesse la mania dei social

come se la sfida non fosse un problema

come se la crociata antibufale e anticatene non mi avesse già preso

ci mancava solo Facebook Editor

con i livelli – i premi – i commenti per correggere le castronerie sparse per facebook

meglio che la matita rossa!

sasso: rispetto il fatto che esisti

Maralla sarebbe un artista che compone con scartini, che sarebbero i piccoli degli scarti… 


entra in relazione con loro e li trova belli



poi trova il bello in ogni cosa e molto non bello in giro
“una ricerca di speranza condivisa” hanno detto

in effetti  l’entrare in relazione degli scartini tra se stessi e con lui e poi con tutti quelli che li incontrano allarga il cuore

molto più che il semplice ridare vita a uno scarto, lui rispetta gli scarti che incontra, se ne prende cura, li ascolta e li mette in grado di dare il meglio di sè

piena estate

un pensiero caldo

Avatar di Annaldecristoryboardversomoranego

qualcosa si raccoglie qualcosa si sta preparando qualcosa spunta appena: i frutti sapienti maturano un po’ per volta, mica vogliono finire ibernati


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Altro giro

Forse qualcuno si ricorda ancora i post dell’estate scorsa. Quelli pieni di enti pubblici e giovani consulenti e ogni genere di avventura connessa. (Quelli della serie iniziata come una candid camera: #entipubblici)

Nessuno si sarà chiesto come è andata a finire, immagino.

Beh sappiate che non è finita.

E che quando ho deciso di festeggiare un anno dall’inizio della vicenda andando a chiedere la rateizzazione di quel debito che persino agenziaentrate ha ammesso che non è dovuto togliendo la cartella per la sua parte, così tanto per movimentare un po’ lo scenario o forse il blog, è successo che niente guardiagiuratadiequitalia ha detto no.

“oggi apriamo alle dieci e trenta” fa guardiagiuratadiequitalia e tutti gli altri intorno a fumare fuori mentre dentro c’è gente seduta

“c’è assemblea sindacale” fa guardiagiuratadiequitalia mentre lascia entrare solo quelli che vanno a sedersi davanti a uno che parla negli stessi sedili dove di solito la gente aspetta (quelli che sembrano la sala d’attesa del pronto soccorso)

oh equitalia adesso spiegami la differenza tra chi non paga per necessità, chi evade per scelta e chi sta per farsi rateizzare un importo non dovuto perché l’entepubblicoditurno non vuole ammettere di essersi sbagliato

eh?

dimmelo equitalia che mi fai perdere una mattina perché stai lottando per un sistema fiscale più giusto

dimmelo che io lo stipendio non ce l’ho

che io se perdo una mattina io quella mattina non guadagno un po’ dei soldi che vuoi da me

dimmelo te