Corre

stazionedipassaggioCorre forte come se potesse recuperare il ritardo
Va come un treno in pianura
Corre corre corre (penso ci sia anche la sua locomotiva)
Con tutti i suoi alberi sfuocati in primo piano le palizzate le stradine le autostradone campi fiumi e insomma tutto quello ci vuole tipo sedili duri e gente in piedi che allora ok al sedile scomodo

Ci sono anche le stazioni e quelle piccole e i murales e i sottopassaggi

Insomma corre e fa quel che deve compreso il ritardo
Ma non va verso di te

Un bosone

Tanta roba per un microscopico bosoncino che dura anche poco. Molto poco.
Tanta gente. Tanti soldi. Tantissima tecnologia per farlo.
Così tanti dati che bisogna buttarne via la maggior parte sennò non si sa dove metterli.
Chilometri di strutture sotterranee. Materiali che uno non ne ha idea.
Milioni di particelle sulla giostra per 24 ore per poi finire nella grafite che voglio dire deve essere molto peggio di una doccia fredda.
E quelle più fortunate cozzano. E se cozzano forte c’è una probabilità che si riesca a beccare qualcosa che non esiste più. Il bosone appunto. La tessera mancante perché la teoria sia Bella. Ebbene si: lo scopo ultimo di questa impresa assurda non è che la bellezza di una teoria.
Ma non mi sembra poco: se davvero qualcuno ha capito come funziona sta cosa che succede quando inizia un universo sembra bello anche a me.
E mi sembra bello anche che ci sia chi lo mette in dubbio: così la ricerca va avanti.

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Natura emozionante

Il salto di un camoscio nella neve alta all’imbrunire che forse era un capriolo o un daino comunque escludo fosse un rinoceronte.

E poi in effetti erano in due.

Double emotion!

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Ogni giorno di ogni notte

Ogni giorno è possibile tentare di sciogliere al sole, oppure alla nebbia, gli incubi che popolano le notti.
E cercare l’amore esagerato invece dell’amore moderato.

Night and day: we can try to change nightmares into possibilities, fears into choises.

bucaneve

Springing

C’è questa cosa che si vede appena appena ma in città è più difficile invece se vai un po’ fuori c’è questa cosa che in mezzo agli alberi nudi qualcuno è bianchiccio e subito dopo ti accorgi che vicino a te gli stecchi sono coperti da peluria verdina insomma c’è questa cosa che torna più o meno ma tutti gli anni torna e ti prude il naso e ti levi la giacca e poi viene il resto che va a finire nelle infradito prima o poi

violets

Sostanze irritanti nell’aria

pollini idrocarburi sudori caldi e freddi miasmi

strutturati contrattisti anonimi birrai casalinghi

traffico trafficanti biro cavettini e cose di questo genere

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e la chiamano nave

Il passato di suo mica ritorna

Si può tentare di fare più bello il futuro e di bersi il presente con calma per goderselo
Ma il ronzio del moscone il profumo della salsa il fascino del libro ingiallito quelli rievocano più che il passato che ti è rimasto dentro gli altri futuri
Quelli che non sapevi che non hai scelto e che non hai vissuto

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A volte bastano

a volte bastano un treno e una piccola canzone
perché ti vengano le lacrime agli occhi
potrebbe essere voghera

ma poi il treno prosegue
l’auricolare si rompe
la gente salita resta in piedi
e tu ricacci le lacrime da dove sono venute
e ti stringi il cuore nelle slides
locate triulzi

 

locate

Pioggia

la stanza deltutto

non è tanto piacevole quando ti piove in casa
quando la strada trabocca e ti porta dentro un ruscello
quando il tetto perde e giocciola sul letto
quando le sconnessioni dei giunti tra le pietre bagnano le pareti
non è piacevole
la carta diventa molla
le lattine arrugginiscono
i muri si macchiano di esseri viventi e scoppiano di cristalli di sale

ma è molto più brutto quanto ti piove sui ricordi
quando il sacchetto dei giochi è molle di umido
quando il tuo libro preferito ha le pagine attaccate
e quando la porta non si apre più

Un paio d’ore

terrazzapanoIn una città altra, magari non del tutto inconsueta, magari carina e confortevole, in una giornata quasi primaverile, con un po’ di lavoro di fare, senza un posto dove andare, con la scusa di vagare.
E’ stato strano.
Tutto quel tempo a disposizione, tutte quelle possibilità di situazioni, di scene, di momenti, di negozi di bar di giardini di paesaggi di persone di portali di…
E’ stato strano.
Come quando gira la testa, come quando non sai se sogni o sei desta, come poco prima della festa…
Strano tra il fare e il non fare tra fermarsi e girare tra cercare e assaporare, ho persino aiutato una donna ad attraversare uno spazio pedonale.

Two hours in a foreign town, maybe strange.

Consapevolezza del tempo – time consciousness

Dice che il tempo è granulare.

Dice che non scorre.

Dice che l’istante è senza tempo, mica puoi prenderlo, e se non puoi prenderlo come lo perdi?

Dice che il tempo è una cometa, con la sua traiettoria e la sua coda.

Ma io so che per me (e per qualcun altro) il tempo è relativo.

Non scorre affatto, semmai pulsa.

Time, present, past, future: it is a nonsense, maybe.

Time doesn’t run, it comes, and go. It returns and never be the same. At the same time.

Olive in caduta forzata

Olive in caduta forzata

Ambuschetto

l’ambuschetto si fa minaccioso fece lui
hihihihhi fece lei
chetiridi fece lui
lei assunse velocemente  un’espressione di circostanza, tra il preoccupato e il serioso, un’espressione di comprensione e attenzione, un volto assorto e pieno di attenzione per le possibili conseguenze del fatto,
ma intanto rideva sotto i baffi: cosa poteva mai esserci di minaccioso in un ambuschetto?
un tenero piccolo dolce ambuschetto?
ce lo vedete voi un cucciolo boschivo farsi lambrusco?
naaaaaa per quanto si sforzasse decise che dall’ambuschetto non si sentiva minacciata
da quello almeno, no
due tipe che sanno cos'è

due tipe che sanno cos’è