
vi dico subito che ai tempi di Paolo Corinto era un gran bordello, anche in senso buono… un tempo splendida poi distrutta dai romani, in seguito ricostruita e ripopolata da gente di tutto l’impero
ci sta che Paolo vada a incontrare gente che ha una gran voglia di sentire la buona notizia
e che questa comunità cresca subito tantissimo
ci sta anche che prendano un tot di cantonate visto l’andazzo in cui si trovano
ma la cosa bella è che così lui scrive un paio di lettere con un sacco di roba importante dentro, anzi direi fondamentale

ps visitate acrocorinto, ci si sta benissimo


Partendo da una deliziosa chiesina ortodossa dell’xi secolo (non verificato) dotata di tutto quello che ci vuole: icone, devozione, candele, canti, incensi e benedizioni ci siamo inerpicati tra i dirupi che sovrastano Kalabaka.








